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Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia interna, dove ci sono i monti....lontani dalle spiagge, regno del jet set impudico, che tengo in conto alcuno, sempre, come se nessuno avesse messo piede qui.
Nascerò ogni volta che penso di aver fatto poesia.
Morirò, ogni voltà morirò, per... (continua)
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Foto di gruppo con poesia Autori Vari
Un ritratto degli autori del sito attraverso le loro poesie
Pagine: 200 - € 14,00 Anno: 2009 - ISBN: 978-88-6096-494-6
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Addio Alda Autori Vari
Poesie per Alda Merini
Pagine: 92 - Anno: 2010
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Gesuino Curreli
Le sue 239 poesie
| Canteranno per te mille poeti
nell'ora che il silenzio
m'impedirà nei versi e nel colore,
e avrò per te il ricordo
di un canto di stagione vissuto
quando il sangue era a riposo.
Io leggerò ogni fremito, ogni scomposto
e
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| E passerà anche Marzo...
e gli occhi avranno febbre
di stagione, per un'estate
nuova che asciugherà
le piaghe e la malaria
della mia indomabile emozione.
Saranno altri giorni di attenzione
a quelli di sottile nostalgia
come un
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| Un fuscello,
sentirmi un fuscello in cima agli altri,
in attesa dei venti e degli uccelli,
incipriarmi di polline e rugiada,
mascherarmi di brina negli anelli
che mi contano gli anni della carne,
sentirmi addosso stretti i dolci artigli
di
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| Che cosa dirò mai
che non sia stato detto?
Se faccio il do di petto
mi sbranano i tenori.
Se canto degli amori
insorgono i poeti,
se accenno i miei falsetti
perdo con gli usignoli.
Dipingo stormi neri
e il cuore non si calma,
nel
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| Nei dispetti finali dell'inverno,
febbraio si conferma maledetto,
mentre scorro la strada e poi lo stretto
sentiero che mi porta in cima a colle.
Non trovo gli anni che mi porto addosso,
vago come il bastardo rinnegato
in fuga dalle botte e in
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| Amatissima bugia,
torna a starmi vicina
come quando tradivo,
e scioglievo negli effluvi di poesia
il tuo sapore dolce.
Finché mi eri compagna
rubavi al cuore il palpito,
e l'intrigo agro dolce
era un dipinto della fantasia.
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| Prendi le vesti e vai,
ho avuto quanto mi bastava...!
Null'altro conti – sappi -
più che non sia compreso in questa paga...
E parlare di cuore ha ancora senso?
Parlare di poesia, di rima, di metafore
ricchissime e abusate,
di sensi
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| Avanti! Per il disordine mi perdonerà,
qui consumo la cara presunzione
di essere poeta e anche pittore.
Apro la finestra ed entra la farfalla,
tenera quanto il soprano che c'è in onda
Vorrei fargli da spalla,
come si conviene faccia
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| Abbiamo trascorso i lustri
dell'amore senza patire freddo,
e i giorni della merla, finiti
con un candido stupore,
ora ci danno il freddo per allora.
Vorrei finire
ricco d'innamoramento e di bugia,
com'era la poesia,
calda per
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| La pioggia mi bagna con una infinità
di polpastrelli mentre la bruma sale
e va, dal fondo valle, sui boschi dell'altura
coprendo il mio stupore e i verdi colli.
Ho denudato l'ora dai miei sogni
e ho porto, spoglia, l'anima
a dire
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| Avrei voluto sentire melodie di pianti,
l'eco di preci antiche sepolte
sotto gli alberi giganti,
in tombe di calcare, in monumenti
di riti profondissimi e ansimanti
l'eterna vetustà cantata ai venti.
Sibili tra le foglie, frecce di luce
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| Era Melinda... che so?
Come la mela della Val di Non
che ruzzola in Trentino e non s'impiglia
ai mille rami fitti né alle foglie,
salta la valpadana e non la coglie
nessuna mano amica più vermiglia,
neanche la mano nera che
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| Ma si!
Continuerò il mio canto con gorgheggi infantili,
non fulgidi e non limpidi al pari di Verlain,
e penserò ogni verso come ai più bei monili
da dedicare a un tempo ricchissimo, e tabù.
Oh, l'ira è
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| Aspetto che il meriggio,
quel meriggio d'estate, caldo e giallo,
porti il respiro fresco del maestrale
per capire che avrò di lui bisogno
come dell'intrigo che ci fece amare.
Sarà silenzio ancora
oltre il frinire sordo di
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| Questa notte
non troverai nelle mie dita
gli arpeggi
che improvvisavano
danze gitane, non sentirai
le lungaggini poetiche
davanti al camino
che è avaro di fiamma.
Starà muto il violino
che ti stordisce con
la solita
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